Piste ciclabili

La bicicletta in montagna? Uno stile di vita

L’uso della bicicletta come modalità alternativa di trasporto e come stile di vita, delle piste ciclabili esistenti o in fase di realizzazione sul territorio regionale.

La Giornata internazionale della montagna è celebrata in tutto il mondo a partire dalla sua proclamazione, nell’anno 2002, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di far conoscere l’importanza delle montagne per il pianeta, evidenziare le opportunità e le criticità dello sviluppo delle regioni montane e costruire alleanze per apportare cambiamenti positivi per i popoli e per l’ambiente di montagna.

Nel 2018 il tema proposto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è #Mountains Matter – Les montagnes sont importantes, e si propone di accrescere l’attenzione nei confronti della salvaguardia degli ecosistemi montani attraverso il comportamento dei cittadini che li abitano.

Ed ecco apparire limpido il ruolo delle due ruote a pedali: una modalità quanto mai in sintonia con l’ambiente, con il paesaggio, con il silenzio dei boschi e l’armonia delle vallate.

La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.

Ivan Basso

A Pesaro decolla la “Bicipolitana”

Ci voleva una termine nuovo per indicare una cosa nuova, sia pure estremamente semplice come la pista ciclabile. Così la città di Pesaro ha tirato fuori dal cappello la parola “Bicipolitana” per definire la rete che nel tempo è arrivata a contare 11 piste ciclabili interconnesse che oggi misura 87 chilometri, ma che la città conta di estendere fino a 180 chilometri nei prossimi anni.

Il progetto sarà presentato tra l’11 e il 13 ottobre prossimi a Pesaro nell’ambito della “Scuola di Bicipolitana”: un’iniziativa formativa e divulgativa organizzata dal Comune di Pesaro, rivolta principalmente ad amministratori e tecnici (architetti e ingegneri) con partecipazione gratuita.

Il progetto della Bicipolitana in realtà è partito nel 2005, ed è potuto crescere anno dopo anno grazie al fatto di essere portato avanti senza ripensamenti dalle varie amministrazioni che si sono succedute al governo della città (un caso davvero raro nel nostro Paese!). Alla base del progetto c’è l’intuizione – estremamente semplice ed estremamente efficace – che spostarsi nella città con la bicicletta, percorrendo una rete ciclabile dedicata, protetta, efficiente e gradevole, porta vantaggi sia ai diretti interessati che all’intera collettività.

«L’obiettivo ambizioso – spiegano in Comune – è una città tutta percorribile in bici, con una rete ciclabile di 180 km, fino alle pendici dell’area collinare dove i virtuosi della bicicletta cercano strade a bassa percorrenza e con dislivelli impegnativi per dare sfogo alla propria passione».

Se l’idea è semplice, la realizzazione lo è meno: la pista ciclabile non è solo una strada per andare da un posto a un altro ma un percorso che deve gratificare chi lo fa e deve anche garantire la sicurezza durante lo spostamento e le interferenze con la viabilità stradale. Ciò significa che la rete deve essere curata e mantenuta in ottime condizioni per invogliare gli stessi utenti a utilizzarla. E deve anche incentivare la socializzazione, come antidoto all’aggressività che viene esercitata sulle strade urbane. «Percorsi in rete – spiegano sempre al Comune di Pesaro – che non sono solo collegamenti di tipo spaziale-funzionale, ma anche connessioni sociali, che hanno restituito vita a luoghi di Pesaro che in passato erano del tutto sconosciuti, degradati o abbandonati».

La città di Pesaro intende offrire la dimostrazione che scommettere sulle piste ciclabili è possibile. Negli anni la città ha incrementato progressivamente la sua rete. Nel 2010, cioè dopo cinque anni dall’approvazione del progetto di lungo termine, aveva già approntato una rete di 55 chilometri, che sono cresciuti di anno in anno fino ad arrivare a 87 quest’anno. Ogni “linea” della Bicipolitana ha il suo carattere e la sua dimensione, ed è caratterizzata, nella segnaletica, da un colore diverso. Per esempio, la linea 1 corre lungo la vecchia cinta muraria del centro storico, la linea 2 (azzurro) ha consentito di valorizzare il lungomare, la linea 3 (verde) apre l’esplorazione dell’ambiente fluviale lungo il fiume Foglia…